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Visualizzazione dei post da 2015

Il diario del mio Erasmus: la meta non è un posto, ma è quello che proviamo

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"Così sono partito per un lungo viaggio, lontano dagli errori e dagli sbagli che ho commesso". "Le luci dentro al porto sembravano lontane ed io che mi sentivo felice di approdare. E mi cambiava il volto, la barba mi cresceva, trascorsi giorni interi senza dire una parola". " MI SENTIREI DI DIRTI CHE IL VIAGGIO CAMBIA UN UOMO E IL PUNTO DI PARTENZA SEMBRA ORMAI COSI' LONTANO. LA META NON E' UN POSTO, MA E' QUELLO CHE PROVIAMO E NON SAPPIAMO DOVE NE' QUANDO CI ARRIVIAMO" . "SAPESSIMO PRIMA DI QUANDO PARTIAMO CHE IL SENSO DEL VIAGGIO E' LA META E IL RICHIAMO....."

Ciao Sic!

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"Sa, spesso io, mia moglie e mia figlia ci sentiamo dire che il tempo aggiusta tutto. Ma sono bugie, mi creda. Ci sono dolori che non passano. Anzi, ogni giorno è peggio". Paolo Simoncelli - intervista su "il Resto del Carlino", 18 Maggio 2014 CIAO SIC......

Il diario del mio Erasmus: partite e non ve ne pentirete

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Salve a tutti! Scusate la mia assenza prolungata, ma qui ci sono sempre mille cose da fare e non ho avuto mai mezz'ora di tempo per dedicarmi seriamente al blog. Una delle tante cose che mi hanno tenuta impegnata nell'ultimo mese: una mega giornata di shopping a Norimberga dopo la quale mi hanno fatta santa come potete notare dalla foto. Eravamo rimasti a diverse settimane fa, quando avevo deciso di raccontarvi di alcune mie disavventure e quando avevo detto di iniziare ad ambientarmi. Beh, 32 giorni dopo quel post posso affermare di essermi davvero ambientata. Ora so perfettamente dove devo andare per fare determinate cose, non vado più nel panico con i bus o con le varie sedi dell'università, ho delle persone che considero davvero mie amiche e con cui mi sento o mi vedo spesso..diciamo che ho trovato un mio equilibrio a Bamberg e mi sembra incredibile che io sia qui già da 7 settimane. Mi fa strano pensare che abbia già trascorso così tanto tempo in Germania. ...

Il diario del mio Erasmus: differenze tra università tedesche e italiane

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Domani inizierò la mia seconda settimana di lezioni ufficiali all' Universität  e già ho riscontrato diverse differenze tra il sistema universitario tedesco e quello italiano. Ecco qui alcune cose che ho notato: -Alla prima lezione di Grammatica Francese stavo per fare una figuraccia epica. Ad un certo punto entra un ragazzo che ero sicura fosse uno studente. Stavo per chiedergli qualcosa giusto per fare amicizia quando si avvia verso la cattedra al centro della classe e scopro che è il professore! In Italia ero abituata con tutti anziani o anziane; di solito quando si ha un prof 50enne lo si chiama giovane, qui invece sono tutti davvero giovanissimi e non so se dipenda anche da questo ma sono più vicini ai bisogni degli studenti, hanno un approccio più fresco e diretto e ti senti più a tuo agio con loro. Anche le lezioni sono più improntate all'insegnamento, ad esempio per un corso di Francese devo scegliere una regola tra quelle che ci propone il docente e spiegarla all...

Il diario del mio Erasmus: la seconda settimana

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Salve a tutti! E' ormai volta al termine la seconda settimana in terra crucca e ora posso dire che sto iniziando davvero ad ambientarmi.  A parte tutte le situazioni tragicomiche a cui ho dovuto far fronte (che trovate nel mio ultimo post) direi che non c'è male come primo approccio. Sto iniziando a trovare un equilibrio per quanto riguarda le faccende di casa come lavare, stilare, pulire, ho conosciuto diverse persone con cui mi trovo bene, ho iniziato le lezioni del corso preparatorio e devo ammettere che non c'è male. Pensavo di non capire nulla, invece riesco a seguire abbastanza bene e con le altre persone della classe c'è un bel rapporto. L'unico problema è che per giovedì devo preparare una presentazione di ben 15 minuti su un argomento a piacere, ovviamente tutto in Tedesco, e sto un pò nella merda. Penso che neanche in Italiano a momenti riuscirei a parlare così tanto, al massimo in dialetto, e è un bel lavoro trovare il materiale, tradurlo, prepararlo,...

Il diario del mio Erasmus: piccoli incidenti di percorso

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Come ogni Erasmus che si rispetti anche il mio è stato contraddistinto da degli episodi tragicomici, soprattutto all'inizio.  A parte il fatto che appena arrivata non capivo dove dovessi andare e quando finalmente sono riuscita a capirlo il portiere del mio palazzo non parlava neanche Inglese, quindi immaginate quanto possa aver compreso. Avrò firmato come minimo un contratto che mi farà pagare l'appartamento qui a Bamberg per il resto dei miei giorni senza saperlo! Mentre stavo facendo avanti e indietro dalla macchina all'appartamento per prendere le valige una signora mi urla se so l'Inglese e, quando gli rispondo di sì, mi passa un cellulare e inizio a parlare con un ragazzo che chiedeva informazioni. La cosa stupenda è che poi ho dovuto tradurre tutto in Tedesco per la signora. Sì, lo so che fa ridere: dopo neanche un'ora dal mio arrivo ho dovuto fare da traduttrice Inglese-Tedesco, io che so a malapena il Tedesco! La ragazza (cioè, perlomeno credo sia ...

Il diario del mio Erasmus: la prima settimana

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Salve a tutti, vi scrivo dal mio appartamento a Bamberg, in Germania. Sono arrivata una settimana fa circa e è arrivata l'ora di fare il bilancio di questi primi 7 giorni in terra teutonica.  Devo dire che mi aspettavo tutto molto peggio: il mio monolocale è spazioso, carino e comodo. Sono in uno studentato con tantissimi altri studenti da tutto il mondo e già ho potuto apprezzare i fattori positivi di tutto ciò. Abito non proprio in centro, ma a piedi impiego circa venti minuti ad arrivare e ci sono diversi bus, anche la notte. La città non è tanto grande, ma molto bella e accogliente. La mancanza di casa e soprattutto delle persone che ho lasciato in Italia si sente, in alcuni momenti è fortissima, ma finora non ho mai pianto per questo o non ho mai avuto la tentazione di tornarmene a casa. Forse dipende anche dal fatto che sono una tipa molto orgogliosa o forse dal fatto che ho avuto tanti mesi per prepararmi psicologicamente a questo allontanamento e già ne ero pienamente c...

Il diario del mio Erasmus: -3 alla partenza!

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Salve a tutti! Ormai manca davvero poco alla mia partenza e il mio umore è sempre più altalenante. Oggi pomeriggio ad un certo punto sono stata colta da una sorta di "crisi da valigia". Non saprei come altro definire il mio comportamento: ero un tutt'uno con l'ansia, non riuscivo a fare nulla, avevo la mente annebbiata e non riuscivo a iniziare a infilare dentro le cose. Poi, con l'aiuto di mia madre, ho completato la prima enorme valigia in cui ho messo coperte, lenzuoli, pigiami e intimo. Domani sarà il turno dell'altra da riempire con i vestiti mentre l'ultimo piccolo trolley con alcuni oggetti per la casa credo la riempirò sabato. Capita spesso che mi fissi con una canzone e che per giorni interi (a volte anche settimane) la ascolti in continuazione. Ora è il periodo dell'ultimo singolo di Luca Carboni, cantautore che stimo molto. Mi è entrato in testa il ritornello e non riesco a smettere di canticchiarlo, è davvero diventato una specie di ...

Il diario del mio Erasmus: -11 alla partenza!

Salve a tutti! Mancano 11 giorni alla partenza e io sto allo stesso punto di 4 giorni fa, ovvero nella merda. Ogni volta che mi auto convinco di dover iniziare a pensare seriamente alle valige mi blocco dopo due minuti. Ora fa caldo quindi magliette a maniche corte, pantaloncini fino al ginocchio. Poi devo pensare all'autunno che lassù è abbastanza rigido, per non parlare dell'inverno gelido che mi aspetterà. Ho davvero troppe cose da portare e non so da dove iniziare, cosa lasciare a casa, cosa convenga comprare in Germania. Va a finire che se continuo così mi ritroverò gli ultimi due giorni nel panico mentre butterò cose a caso in valigia. Oggi pomeriggio sono andata a comprare un cellulare nuovo per mia madre che le permetterà finalmente di installare Whatsapp. Già da un paio di settimane ho iniziato a tenere ai miei genitori delle "lezioni" di computer e di Skype, ora toccherà al cellulare. Prima di partire non avevo mai riflettuto a lungo su quanto la tecn...

Il diario del mio Erasmus: -15 alla partenza!

Salve a tutti! Da oggi inizia ufficialmente la mia nuova avventura nel blog. Ho deciso che cercherò di scrivere il più possibile per registrare ogni attimo dell'esperienza che inizierò tra due settimane circa: l'Erasmus in Germania . Andrò a trascorrere 10 mesi a Bamberg , una cittadina situata nel nord della Baviera (nell'Alta Franconia ad essere precisi), e non voglio perdermi neanche un momento di questa emozionante avventura. A 15 giorni dalla partenza il mio umore è molto altalenante: passo da attimi in cui non vedo l'ora di arrivare su e iniziare questo nuovo capitolo della mia vita ad altri in cui ho tanta paura di non trovarmi bene, di non capire nulla di quello che mi diranno. Dicono che sia normale, ma questa lunaticità (???) mi sta distruggendo.  Ancora devo preparare tutto. Questa settimana mi sono dedicata alle cose più burocratiche e tecniche. Da lunedì inizierò a stilare le liste di vestiti, lenzuola, libri e varie e eventuali mentre bombarderò m...

Addio alla "mia" Urbino

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La splendida vista dalla Fortezza Nella vita di una persona ci sono tanti momenti difficili e inevitabili, come la morte di una persona cara o degli addii obbligati, impossibili da evitare. Sabato scorso ho dovuto dire addio alla città che da due anni a questa parte è diventata la MIA città, Urbino, e soprattutto alle persone che hanno condiviso con me questi 24 mesi stupendi. Ci sono stati molti momenti difficili lungo questo percorso, non lo nascondo. Non sono una di quelle che quando deve dire addio dimentica tutte le difficoltà affrontate e si concentra solo su quanto è successo di positivo perché credo che se fosse filato tutto liscio non avrei saputo dare il giusto valore alle esperienze bellissime vissute.  Se ripenso al primo anno, alle prime settimane in una città sconosciuta dove non avevo alcun viso amico, allo sconforto provato ad ogni lezione che mi sembrava difficilissima... è stata dura, non è stato tutto rose e fiori, ma questo secondo anno invece si è ri...

L'amore spiegato a una sorella che non c'è più

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Mai aveva intuito con tanta chiarezza che avrebbe potuto amarlo, come ora, quando il suo amore doveva esser vano. [Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio] LETTERA APERTA A UNA SORELLA CHE NON CE' PIU' "Cara Marti, so che questa lettera ti sorprenderà, ma ne sento davvero il bisogno. Se c'era una persona al mondo a cui confidavo tutto, quella eri tu ed è vero che la vita ti fa conoscere delle persone, racchiuse sotto la definizione di migliori amiche, con le quali sembra di essere legate da un legame si sangue, ma la differenza sta proprio nel SEMBRA. Non so dire quanto mi manchi, soprattutto in periodi come questo. Sai, oggi ho ricevuto due notizie bellissime riguardo gli esami universitari, ma che senso hanno se non posso prendere il cellulare, chiamarti e condividere con te la gioia per questi risultati? A Settembre partirò per 10 mesi di Erasmus in Germania, ma che senso ha partire se non ci sarai tu che potrei venirmi a trovare o che mi aspetterai...

Un giorno diverso dagli altri

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La vita è una cosa meravigliosa. La vita è bella. La vita ti sorprende continuamente. No, non sto citando titoli di film a caso o frasi banali, ma sto riflettendo sugli avvenimenti degli ultimi giorni. Ne sono successe davvero di tutti i colori e non è un caso se mi trovo proprio oggi, 13 Maggio, a fare discorsi pseudo filosofici. Questa data dal 2010 rappresenta sempre un punto d'arrivo, seppur per motivi diversi. E' questo il giorno in cui ho dovuto dire addio alla persona più importante della mia vita, quello in cui ho scoperto quanto la perdita di una persona cara possa segnare per sempre la vita di qualcuno e quello in cui è iniziato il mio viaggio nel tunnel della depressione. Insomma, un giorno inevitabilmente diverso dagli altri, anche perché ogni anno mi ritrovo quasi in maniera inconsapevole a riportare a galla ricordi passati, dolorosi, ma al tempo stesso bellissimi. Di solito ho bisogno di starmene un pò da sola ad ascoltare canzoni deprimenti che mi permet...

Breaking news: Amore & Erasmus

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E' da tantissimo che non scrivo un post su di me e sulla mia vita da universitaria fuori sede.  Il motivo preciso non lo saprei dire neanche io. Forse avevo semplicemente bisogno di VIVERE la mia vita e non di raccontarla attraverso le parole. Negli ultimi mesi ne sono successe di tutti i colori, ma le due cose più importanti sono il mio primo vero contatto con l'amore e l'aver vinto una borsa di studio Erasmus di 10 mesi per la Germania. Parto dall'ultima novità, ovvero dal fatto che farò il mio terzo anno di Lingue in terra crucca. La cosa mi eccita e mi terrorizza al tempo stesso. Sono così fiera di me stessa!! Ho scelto la strada più difficile, ovvero studiare tre lingue dal primo anno e, mentre tutti mi dicevano che ero masochista e fuori di testa, sono riuscita a portare avanti (per ora) tutte le materie e a realizzare il mio sogno di poter perfezionare la lingua tedesca, che studio da appena un anno e mezzo, direttamente in Germania. Se tutto va come sper...

E non c'è sesso senza amore (ottava parte)

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E non c'è sesso senza amore.... (ottava parte) "Amica mia, non so davvero che fare. Non mi è mai capitato di stare così male per qualcuno. Non so come uscirne perché in realtà non voglio uscirne. Tu dici di aver sentito queste parole già altre volte da me, ma stavolta è diverso perché è diverso ciò che abbiamo condiviso. Inevitabilmente quello ti avvicina più di ogni altra cosa. Vado a dormire rendendomi conto che sono davvero alla frutta. Non ti dirò il perché ma sono arrivata ad un punto di non ritorno. Mi spavento da sola a momenti, sono ridicola. Da una parte vorrei confidarmi, ma dall'altra mi vergogno da morire per quello che penso o faccio. Mi sento una stupida completa, avevi ragione a impormi di staccare Internet! xD Vorrei cambiare testa. Forse avrei bisogno di un nuovo reality su Real Time, del tipo "Cerco cervello nuovo disperatamente" o "Cerco cancellatore di ricordi". Ma ti pare possibile che tra le centinaia di canzoni su...