L'amore spiegato a una sorella che non c'è più


Mai aveva intuito con tanta chiarezza che avrebbe potuto amarlo, come ora, quando il suo amore doveva esser vano.

[Jane Austen, Orgoglio e pregiudizio]



LETTERA APERTA A UNA SORELLA CHE NON CE' PIU'

"Cara Marti,
so che questa lettera ti sorprenderà, ma ne sento davvero il bisogno. Se c'era una persona al mondo a cui confidavo tutto, quella eri tu ed è vero che la vita ti fa conoscere delle persone, racchiuse sotto la definizione di migliori amiche, con le quali sembra di essere legate da un legame si sangue, ma la differenza sta proprio nel SEMBRA.
Non so dire quanto mi manchi, soprattutto in periodi come questo. Sai, oggi ho ricevuto due notizie bellissime riguardo gli esami universitari, ma che senso hanno se non posso prendere il cellulare, chiamarti e condividere con te la gioia per questi risultati? A Settembre partirò per 10 mesi di Erasmus in Germania, ma che senso ha partire se non ci sarai tu che potrei venirmi a trovare o che mi aspetterai al ritorno?
Il tempo NON aggiusta tutto, quando vivi dei dolori così forti e soprattutto durante l'adolescenza neanche gli anni o i decenni potranno diminuire la sofferenza che si prova.
Quanto avrei voluto averti al mio fianco negli ultimi tre mesi, Marti! Quanto avrei avuto bisogno del tuo appoggio, dei tuoi consigli saggi da sorella adulta e dei tuoi abbracci! 
Non potendo avere nulla di tutto ciò mi limito a scriverti cosa è successo, sperando che in qualche modo tu possa ricevere le mie parole...

Ho scoperto l'amore, Marti. Ho capito cosa significhino i verbi AMARE ed ESSERE AMATA. Non ti spiego tutti i dettagli perché non sono importanti, anche se ti basterà sapere che è successo in Francia, durante una vacanza con le amiche. Sì, certo, lo so cosa penserai: gli amori nati in vacanza non possono durare, sono solo dei momenti in cui ci si illude, ma la vita vera è un'altra. Hai perfettamente ragione, non lo nego, ma c'è sempre un'eccezione e quella eccezione sono stata io. Mi conosci benissimo, sai quanto io non creda nell'amore, nei colpi di fulmine, nel destino benevolo e nelle anime gemelle..... Ridevo a crepapelle quando leggevo articoli dal titolo "Qual è il tuo uomo ideale?". Non esiste l'uomo ideale, la fantomatica altra metà della mela, la parte che serve per completarci. Io stavo così bene da sola, bastavo a me stessa e non avevo bisogno di nessuno! Ma Marti, ora posso dire che l'uomo perfetto esiste, ma non nel senso di perfezione estetica o morale. La perfezione che intendo io è basata su di me: lui era perfetto PER ME, cosa ancor più speciale visto che siamo miliardi di persone in questo mondo e trovare qualcuno con cui ci si senta davvero bene nella vita reale e non in quella virtuale, soprattutto al giorno d'oggi, è più unico che raro. 

Così aveva finito per pensare a lui come non si era mai immaginata di poter pensare a qualcuno, presagendolo dove non era, desiderandolo dove non poteva essere, svegliandosi d'improvviso con la sensazione fisica che lui la contemplasse nel buio mentre dormiva.

[Gabriel Garcìa Màrquez, L'amore ai tempi del colera]

Purtroppo per me l'ho capito troppo tardi, quando non potevo più fare nulla per rivederlo o per trattenerlo. Perché, sì, è facile dire che l'amore se autentico supera qualsiasi distanza, ma la realtà è differente e ci sono tante, troppe variabili da considerare. Restano gli splendidi ricordi vissuti insieme, quelli nessuno potrà mai togliermeli, ma al tempo stesso tanta più è la felicità provata in quegli istanti tanto più forte è il dolore. 


Era stato un giorno così bello da desiderare che durasse per sempre, quindi ricordo bene quello che accadde.

[Banana Yoshimoto, A proposito di lei]

Sono stata davvero felice con lui, Marti, come non lo ero mai stata con nessun ragazzo, come credevo non fosse possibile essere con un ragazzo. 
I suoi occhi....mi guardavano in quel modo... Non so spiegarlo a voce, ma quando qualcuno ti guarda in quel modo, come se riuscisse ad attraversare il corpo e a scrutarti il fondo dell'anima, non puoi più fingere che tutto sia come prima.

Ogni volta che mi sorrideva, non potevo fare a meno di sentirmi felice.
[Banana Yoshimoto, A proposito di lei]


Le sue mani, che mi sfioravano in maniera quasi impercettibile. Ogni volta che mi toccava un brivido di piacere percorreva il mio corpo da capo a piedi. Per non parlare di quando la mattina, appena svegli, gli dicevo di dover tornare a casa e lui mi attirava a sé prendendo le mie mani tra le sue, come a volermi trattenere.
Il suo corpo, che sembrava essere stato creato appositamente per il mio. Abbiamo dormito abbracciati tutto il tempo e mi sentivo così al sicuro e protetta con lui.
La sua voce, così delicata e vellutata...sarei rimasta ad ascoltarlo per ore! Per non parlare di come pronunciava il mio nome, che fino a quel momento avevo considerato banale e insignificante.

Sì, Marti, ci sono voluti quasi 21 anni, ma mi sono innamorata davvero. Sto provando l'esperienza amorosa a 360°: prima l'incontro, il reciproco interesse, stiamo un pò insieme per conoscerci meglio, la magia della prima notte insieme e poi l'allontanamento, l'abbandono forzato, la tristezza e la depressione, i giorni passati a ricordare e a maledire la distanza... sto male sì, ma ne è valsa davvero la pena sorellona. 


L'amore che provai per lui faceva quasi male.

[James Patterson, A Jennifer con amore]


Ora mi trovo ad ascoltare le canzoni d'amore e a pensare che siano state scritte per me; leggo romanzi rosa e mi rivedo nella protagonista che sospira pensando al suo amore; vedo commedie romantiche e mi commuovo...

Anche se....che senso ha se non posso condividere tutto questo con te? A volte mi sembra che la mia vita sia completamente priva di senso senza te....

Sicuramente i voglio bene e te ne vorrò per sempre,
la tua sorellina Alfy"

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