Addio alla "mia" Urbino
| La splendida vista dalla Fortezza |
Nella vita di una persona ci sono tanti momenti difficili e inevitabili, come la morte di una persona cara o degli addii obbligati, impossibili da evitare.
Sabato scorso ho dovuto dire addio alla città che da due anni a questa parte è diventata la MIA città, Urbino, e soprattutto alle persone che hanno condiviso con me questi 24 mesi stupendi.
Ci sono stati molti momenti difficili lungo questo percorso, non lo nascondo. Non sono una di quelle che quando deve dire addio dimentica tutte le difficoltà affrontate e si concentra solo su quanto è successo di positivo perché credo che se fosse filato tutto liscio non avrei saputo dare il giusto valore alle esperienze bellissime vissute.
Se ripenso al primo anno, alle prime settimane in una città sconosciuta dove non avevo alcun viso amico, allo sconforto provato ad ogni lezione che mi sembrava difficilissima... è stata dura, non è stato tutto rose e fiori, ma questo secondo anno invece si è rivelato essere stupendo.
Parto dalle coinquiline, le mie tre indimenticabili compagne di avventura; coloro che mi hanno sempre supportata e sopportata, che c'erano sempre quando avevo bisogno e con cui si è instaurata un'amicizia stupenda, che spero duri nel tempo. L'ultimo mese e soprattutto l'ultima settimana trascorsa tutte insieme le conserverò per sempre nel mio cuore! Senza di loro sarebbe stato tutto molto diverso e tutto molto peggio.
Poi le mie immancabili compagne di corso o qualsiasi persona incontrata lungo questo cammino. Ne sono davvero tante, se stilassi un elenco probabilmente scorderei parecchi nomi. Ho avuto la fortuna di conoscere delle persone fantastiche e non lo dico tanto per dire. Con alcune ho condiviso intere giornate dall'inizio alla fine condite da scleri, risate, pianti e chi più ne ha più ne metta. Anche in questo caso
Poi devo ringraziare i prof, alcuni dei quali davvero simpatici, gentili e disponibili, i miei genitori adottivi, ovvero i proprietari del bar dove andavo quasi ogni giorno e che mi facevano sentire a casa, più tutte le persone come i commessi del supermercato, i vari baristi, il fruttivendolo, la gelataia, il kebabbaro vicino casa...insomma, tutte quelle persone che ormai erano diventati volti familiari e che mi dispiace un sacco non poter rivedere più.
Non so se e quando tornerò ad Urbino, ma il problema non è questo, è che quando tornerò su (tra un anno probabilmente) non so se ci saranno tutti gli amici e le amiche che hanno contribuito a rendere Urbino stupenda ai miei occhi. Di nostalgia di un luogo si guarisce, ma delle persone no.......
E poi, beh, devo riservare l'ultima parte di questo post ad un ragazzo. Non so neanche come definirlo e come definire il nostro rapporto. Ci siamo conosciuti quest'anno ad Ottobre, durante il primo giovedì universitario, e poi tra vari tira e molla ci siamo sentiti fino a Maggio. Come in ogni storia che si rispetti prima lui era innamorato di me e io non ero sicura di provare qualcosa di forte nei suoi confronti e poi, proprio quando mi sono resa conto di essermi affezionata davvero, lui si è invaghito di un'altra. Non ci siamo rivisti nell'ultimo mese a Urbino, se non per caso, e non abbiamo chiarito la situazione. Ci sono molti nodi e dubbi da sciogliere che però credo proprio ormai rimarranno tali per sempre e questa cosa mi distrugge. Odio lasciare le cose a metà. Non riesco a smettere di pensarci, ma chissà, magari tra un anno quando tornerò su avremo occasione di confrontarci e quantomeno chiudere definitivamente questo capitolo.... Per ora mi tengo i bei ricordi insieme!
A Settembre partirò per una nuova avvincente avventura, l'Erasmus in Germania, ma con la consapevolezza che Urbino rimarrà per sempre casa mia.
Chi ha studiato e vissuto ad Urbino non potrà mai dimenticarla!
| Piazza della Repubblica, il ritrovo per qualsiasi studente |
Alfy (urbinate malinconica)
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