Il diario del mio Erasmus: piccoli incidenti di percorso
Come ogni Erasmus che si rispetti anche il mio è stato contraddistinto da degli episodi tragicomici, soprattutto all'inizio.
A parte il fatto che appena arrivata non capivo dove dovessi andare e quando finalmente sono riuscita a capirlo il portiere del mio palazzo non parlava neanche Inglese, quindi immaginate quanto possa aver compreso. Avrò firmato come minimo un contratto che mi farà pagare l'appartamento qui a Bamberg per il resto dei miei giorni senza saperlo!
Mentre stavo facendo avanti e indietro dalla macchina all'appartamento per prendere le valige una signora mi urla se so l'Inglese e, quando gli rispondo di sì, mi passa un cellulare e inizio a parlare con un ragazzo che chiedeva informazioni. La cosa stupenda è che poi ho dovuto tradurre tutto in Tedesco per la signora. Sì, lo so che fa ridere: dopo neanche un'ora dal mio arrivo ho dovuto fare da traduttrice Inglese-Tedesco, io che so a malapena il Tedesco!
La ragazza (cioè, perlomeno credo sia stata una ragazza, a meno che non sia stato un ragazzo con la fissa per gli assorbenti) che abitava prima sul mio appartamento ha avuto la grande idea di lasciare una marea di cose vecchie, unte, sporche, come tante pentole e altri aggeggi vari che non sapevo dove mettere. In realtà questo problema non l'ho ancora risolto del tutto: ho messo tutti quegli utensili vari in due mega borse. Una ora si trova sotto alla scrivania, l'altra in un angolino remoto del mio armadio. Ho potuto prendere alcune cose, ma per il resto c'era così tanto unto che non mi sono azzardata neanche a lavarle.
I primi giorni, quando c'erano ancora mio padre e mio cugino, siamo andati a mangiare in diversi ristoranti e non so dire quante figuracce o quanti fraintendimenti con la sottoscritta che tentava di farsi capire con evidenti difficoltà. Ad esempio un giorno a pranzo ho chiesto un'acqua naturale in bottiglia per tutti e tre e mi hanno portato un misero bicchiere di acqua frizzante. Alla grande proprio... per la serie: bevo solo io, a voi nulla!
Ma il clou delle difficoltà le ho avute al supermercato. Penso che mi abbiano scambiata per una ladra visto che ci andavo ogni giorno agli inizi, trascorrevo tipo un'ora là dentro guardando con sguardo furtivo ogni singolo ripiano alla ricerca di cose essenziali, come il sale. Allora, io non so bene se sia un mio problema o un problema del supermercato, ma in quello in cui vado sempre non l'ho trovato, tanto che dopo varie paste e insalate senza sale per disperazione sono andata a fare scorta su un discount qui vicino. Ho passato una settimana credo a vagare tra le fila del supermarket alla disperata ricerca di questo bene così essenziale per me, ma nulla. Roba che la caccia all'oro in confronto alla mia caccia al sale è da dilettanti. Per la prima settimana mi sono accontentata del Krautensalz, l'unica cosa con su scritto Salz che abbia trovato, ma vi assicuro che è tutto fuorché sale. Almeno però mi insaporiva il cibo, e poco non era.
Ho avuto problemi anche con l'olio e lo zucchero: la prima sera ho condito l'insalata con l'olio con cui si dovrebbe friggere mentre inizialmente avevo trovato solo lo zucchero a velo e già pregustavo dei caffè gustosissimi.
Uno potrebbe dire: perché non chiedi informazioni? Ok, ci ho provato, ma poi non capisco nulla di quello che mi dicono. O trovo qualcuno che mi ci porta direttamente, tipo bambina di 4 anni che si è persa in un centro commerciale, o nulla.
Poi un altro problema è quello delle piastre, che forse sto iniziando a risolvere. Ovviamente come nella maggior parte dei collegi anche qui non abbiamo i fornelli normali, ma le fottutissime piastre. Non si capisce mai se sono calde, se funzionano, se vanno bene o se sono messe troppo alte....all'inizio non riuscivo a cucinare bene le cose, o venivano troppo bruciate o non venivano proprio cotte. Ho fatto certi pasti che non so neanche io cosa siano stati.
Infine figure di merda all'università, come quando sono andata a registrarmi, mi hanno fatta entrare in una stanza con un ragazzo e una ragazza e una tizia ha iniziato a spiegarmi informazioni essenziali solo in Tedesco. Credo che la mia faccia sia stata abbastanza eloquente, ora dovrò tradurre tutto dei fogli che ci ha dato, parola per parola, per capirci qualcosa!!
Che vi devo dire? Fa tutto parte della famosa VITA DA ERASMUS.
O perlomeno credo.....
Alfy
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