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Visualizzazione dei post da ottobre, 2015

Il diario del mio Erasmus: la meta non è un posto, ma è quello che proviamo

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"Così sono partito per un lungo viaggio, lontano dagli errori e dagli sbagli che ho commesso". "Le luci dentro al porto sembravano lontane ed io che mi sentivo felice di approdare. E mi cambiava il volto, la barba mi cresceva, trascorsi giorni interi senza dire una parola". " MI SENTIREI DI DIRTI CHE IL VIAGGIO CAMBIA UN UOMO E IL PUNTO DI PARTENZA SEMBRA ORMAI COSI' LONTANO. LA META NON E' UN POSTO, MA E' QUELLO CHE PROVIAMO E NON SAPPIAMO DOVE NE' QUANDO CI ARRIVIAMO" . "SAPESSIMO PRIMA DI QUANDO PARTIAMO CHE IL SENSO DEL VIAGGIO E' LA META E IL RICHIAMO....."

Ciao Sic!

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"Sa, spesso io, mia moglie e mia figlia ci sentiamo dire che il tempo aggiusta tutto. Ma sono bugie, mi creda. Ci sono dolori che non passano. Anzi, ogni giorno è peggio". Paolo Simoncelli - intervista su "il Resto del Carlino", 18 Maggio 2014 CIAO SIC......

Il diario del mio Erasmus: partite e non ve ne pentirete

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Salve a tutti! Scusate la mia assenza prolungata, ma qui ci sono sempre mille cose da fare e non ho avuto mai mezz'ora di tempo per dedicarmi seriamente al blog. Una delle tante cose che mi hanno tenuta impegnata nell'ultimo mese: una mega giornata di shopping a Norimberga dopo la quale mi hanno fatta santa come potete notare dalla foto. Eravamo rimasti a diverse settimane fa, quando avevo deciso di raccontarvi di alcune mie disavventure e quando avevo detto di iniziare ad ambientarmi. Beh, 32 giorni dopo quel post posso affermare di essermi davvero ambientata. Ora so perfettamente dove devo andare per fare determinate cose, non vado più nel panico con i bus o con le varie sedi dell'università, ho delle persone che considero davvero mie amiche e con cui mi sento o mi vedo spesso..diciamo che ho trovato un mio equilibrio a Bamberg e mi sembra incredibile che io sia qui già da 7 settimane. Mi fa strano pensare che abbia già trascorso così tanto tempo in Germania. ...

Il diario del mio Erasmus: differenze tra università tedesche e italiane

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Domani inizierò la mia seconda settimana di lezioni ufficiali all' Universität  e già ho riscontrato diverse differenze tra il sistema universitario tedesco e quello italiano. Ecco qui alcune cose che ho notato: -Alla prima lezione di Grammatica Francese stavo per fare una figuraccia epica. Ad un certo punto entra un ragazzo che ero sicura fosse uno studente. Stavo per chiedergli qualcosa giusto per fare amicizia quando si avvia verso la cattedra al centro della classe e scopro che è il professore! In Italia ero abituata con tutti anziani o anziane; di solito quando si ha un prof 50enne lo si chiama giovane, qui invece sono tutti davvero giovanissimi e non so se dipenda anche da questo ma sono più vicini ai bisogni degli studenti, hanno un approccio più fresco e diretto e ti senti più a tuo agio con loro. Anche le lezioni sono più improntate all'insegnamento, ad esempio per un corso di Francese devo scegliere una regola tra quelle che ci propone il docente e spiegarla all...