Il diario del mio Erasmus: la meta non è un posto, ma è quello che proviamo

"Così sono partito per un lungo viaggio,
lontano dagli errori e dagli sbagli che ho commesso".



"Le luci dentro al porto sembravano lontane
ed io che mi sentivo felice di approdare.
E mi cambiava il volto, la barba mi cresceva,
trascorsi giorni interi senza dire una parola".



"MI SENTIREI DI DIRTI CHE IL VIAGGIO CAMBIA UN UOMO
E IL PUNTO DI PARTENZA SEMBRA ORMAI COSI' LONTANO.



LA META NON E' UN POSTO, MA E' QUELLO CHE PROVIAMO
E NON SAPPIAMO DOVE NE' QUANDO CI ARRIVIAMO".



"SAPESSIMO PRIMA DI QUANDO PARTIAMO
CHE IL SENSO DEL VIAGGIO E' LA META E IL RICHIAMO....."



Commenti

Post popolari in questo blog

Ecco l'amore che cos'è - 11 giorni con Cremonini (giorno 8)

Back to Bamberg (and my Erasmus life)

Il diario del mio Erasmus: party vari (parte 1)