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Visualizzazione dei post da settembre, 2015

Il diario del mio Erasmus: la seconda settimana

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Salve a tutti! E' ormai volta al termine la seconda settimana in terra crucca e ora posso dire che sto iniziando davvero ad ambientarmi.  A parte tutte le situazioni tragicomiche a cui ho dovuto far fronte (che trovate nel mio ultimo post) direi che non c'è male come primo approccio. Sto iniziando a trovare un equilibrio per quanto riguarda le faccende di casa come lavare, stilare, pulire, ho conosciuto diverse persone con cui mi trovo bene, ho iniziato le lezioni del corso preparatorio e devo ammettere che non c'è male. Pensavo di non capire nulla, invece riesco a seguire abbastanza bene e con le altre persone della classe c'è un bel rapporto. L'unico problema è che per giovedì devo preparare una presentazione di ben 15 minuti su un argomento a piacere, ovviamente tutto in Tedesco, e sto un pò nella merda. Penso che neanche in Italiano a momenti riuscirei a parlare così tanto, al massimo in dialetto, e è un bel lavoro trovare il materiale, tradurlo, prepararlo,...

Il diario del mio Erasmus: piccoli incidenti di percorso

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Come ogni Erasmus che si rispetti anche il mio è stato contraddistinto da degli episodi tragicomici, soprattutto all'inizio.  A parte il fatto che appena arrivata non capivo dove dovessi andare e quando finalmente sono riuscita a capirlo il portiere del mio palazzo non parlava neanche Inglese, quindi immaginate quanto possa aver compreso. Avrò firmato come minimo un contratto che mi farà pagare l'appartamento qui a Bamberg per il resto dei miei giorni senza saperlo! Mentre stavo facendo avanti e indietro dalla macchina all'appartamento per prendere le valige una signora mi urla se so l'Inglese e, quando gli rispondo di sì, mi passa un cellulare e inizio a parlare con un ragazzo che chiedeva informazioni. La cosa stupenda è che poi ho dovuto tradurre tutto in Tedesco per la signora. Sì, lo so che fa ridere: dopo neanche un'ora dal mio arrivo ho dovuto fare da traduttrice Inglese-Tedesco, io che so a malapena il Tedesco! La ragazza (cioè, perlomeno credo sia ...

Il diario del mio Erasmus: la prima settimana

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Salve a tutti, vi scrivo dal mio appartamento a Bamberg, in Germania. Sono arrivata una settimana fa circa e è arrivata l'ora di fare il bilancio di questi primi 7 giorni in terra teutonica.  Devo dire che mi aspettavo tutto molto peggio: il mio monolocale è spazioso, carino e comodo. Sono in uno studentato con tantissimi altri studenti da tutto il mondo e già ho potuto apprezzare i fattori positivi di tutto ciò. Abito non proprio in centro, ma a piedi impiego circa venti minuti ad arrivare e ci sono diversi bus, anche la notte. La città non è tanto grande, ma molto bella e accogliente. La mancanza di casa e soprattutto delle persone che ho lasciato in Italia si sente, in alcuni momenti è fortissima, ma finora non ho mai pianto per questo o non ho mai avuto la tentazione di tornarmene a casa. Forse dipende anche dal fatto che sono una tipa molto orgogliosa o forse dal fatto che ho avuto tanti mesi per prepararmi psicologicamente a questo allontanamento e già ne ero pienamente c...

Il diario del mio Erasmus: -3 alla partenza!

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Salve a tutti! Ormai manca davvero poco alla mia partenza e il mio umore è sempre più altalenante. Oggi pomeriggio ad un certo punto sono stata colta da una sorta di "crisi da valigia". Non saprei come altro definire il mio comportamento: ero un tutt'uno con l'ansia, non riuscivo a fare nulla, avevo la mente annebbiata e non riuscivo a iniziare a infilare dentro le cose. Poi, con l'aiuto di mia madre, ho completato la prima enorme valigia in cui ho messo coperte, lenzuoli, pigiami e intimo. Domani sarà il turno dell'altra da riempire con i vestiti mentre l'ultimo piccolo trolley con alcuni oggetti per la casa credo la riempirò sabato. Capita spesso che mi fissi con una canzone e che per giorni interi (a volte anche settimane) la ascolti in continuazione. Ora è il periodo dell'ultimo singolo di Luca Carboni, cantautore che stimo molto. Mi è entrato in testa il ritornello e non riesco a smettere di canticchiarlo, è davvero diventato una specie di ...