Una serata con Piero Angela

A quest'ora dovrei essere in centro a bere in qualche locale con della musica insieme alle mie compagne di corso. DOVREI, appunto, dato che a causa di una specie di malinteso mi trovo sul divano di casa. E' che avevamo detto una settimana fa di festeggiare stasera la fine del primo semestre tutte insieme, ma non ne avevamo più parlato, così ho pensato che avessero cambiato idea. Avrei dovuto chiedere alle altre, ma non l'ho fatto (primo errore). Loro, d'altro canto, erano sicure che io andassi sia a cena sia dopocena (secondo errore). Morale della favola: alle 20,30 mi arriva un sms in cui una ragazza mi chiede se esco, proprio quando stava passando l'ultimo autobus per il centro, quindi ho dovuto passare per questa volta. All'inizio me la sono un pò presa, per poi rendermi conto che era anche colpa mia. Alla prossima occasione chiederò subito se vogliono fare qualcosa in serata o no, mi servirà da lezione.
Ero un pò infastidita e contrariata inizialmente, ma ho svoltato la serata grazie ad una persona particolare: PIERO ANGELA.
Con la puntata di "Superquark" dedicata al cervello mi ha fatto dimenticare tutto e mi sono immersa completamente nei suoi discorsi. Discorsi che hanno fatto anche riaccendere la mia grande passione verso tutto quello che è collegato al cervello. Non bisogna dimenticare che io ero attratta da Medicina (ramo di Neurologia), Psicologia e Professioni Sanitarie (Neurofisiopatologia). Beh, il caro Pierino mi ha iniziato a mettere dei dubbi sulla scelta che ho preso, ovvero quella della facoltà linguistica, complice anche una giornata in cui ho consegnato dei lavori alla prof di Inglese in cui ho commesso molti errori stupidi. Insomma, per un attimo ho iniziato seriamente a vacillare, ma l'allarme sembra rientrato (per ora). 
E' stato molto interessante vedere ancor di più come il cervello umano sia estremamente complicato e al tempo stesso affascinante. Tutto quello che facciamo, dal muoverci al pensare al sognare è la conseguenza di impulsi connessi al cervello. Senza di esso non esisteremmo e non saremmo in grado di compiere alcun gesto. 
E una cosa che colpisce è il fatto che tutti i più grandi geni che l'umanità ha prodotto siano stati degli schizofrenici, pazzi o comunque con qualche problema neurologico.
Ma in fondo chi è che stabilisce cosa è normale e cosa è da considerarsi anomalo e fuori dal comune?




Alfy (neurologa/psicologa/neurofisiopatologa)

P.s.: cavoli, mi sono scordata di inserire una grande scoperta fatta stasera grazie a Piero. Ho scoperto di possedere un cervello sexy! :D

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