Confessioni varie

  • -Un paio di sere fa abbiamo fatto la cena di classe con i miei ex compagni del Liceo. In realtà non so neanche se definirla una vera e propria rimpatriata dato che ne eravamo solo 13. Non abbiamo fatto niente di che: abbiamo mangiato, parlato, giocato a Taboo, ma mi sono divertita molto. E' stato bello ritrovare gli altri, sapere dove studiano, cosa fanno etc... spero che rifaremo presto una nuova cena! La cosa più bella è constatare che tutti sono riusciti a trovare la propria strada e sono felici del percorso intrapreso.
  • -Capodanno. Lo potrei anche chiamare "Capodanno allo sbaraglio" dato che, oltre ai biglietti del treno, non abbiamo pianificato ancora nulla. Le mie uniche certezze per ora sono le seguenti: dormirò a casa della mia amica, andrò con altre 8 ragazze, staremo in piazza fino alla mezzanotte e berremo molto. Per il resto: .......................................................................................................................................................................................

  • -Natale, da ormai tre anni a questa parte, è anche sinonimo di malinconia e nostalgia per chi non c'è più e non può festeggiare con me e gli altri. Mia sorella amava il Natale, dedicava anima e corpo alla preparazione dei segnaposto, delle varie decorazioni, dei dolci... ci teneva particolarmente e una delle cose che mi ha fatto promettere poco prima che se ne andasse è stata quella di mantenere vive queste tradizioni. Ce la metto tutta per non deluderla, ma questo non implica che il dolore non spunti fuori a Natale. Ho pianto parecchio la sera quando mi mettevo sotto le coperte, lei mi manca terribilmente, ma grazie a Dio tutto ciò non mi ha "rovinato" l'atmosfera, anzi. Diciamo che sto imparando a convivere in maniera decente con esso e a portare avanti la mia vita attuale con sufficiente tranquillità. Ultimamente ho anche iniziato a modificare il diario in cui racconto il calvario di mia sorella e in seguito alla sua morte il mio (quello che vorrei un giorno fosse pubblicato). Credo stia venendo fuori una bella cosa, ma quello che mi interessa di più è che è un sorta di "terapia". In questo modo fisso i ricordi che non voglio perdere su carta e li posso rendere eterni.
  • - Capitolo ragazzi. 
  • Anche a Natale ho pensato al "mio" tedescone. Ormai sono in una fase di calma apparente, mi sono arresa: so che non lo rivedrò mai più, che a lui non gliene frega una cippa e non pensa mai a me. Mi sono messa l'anima in pace sotto questo punto di vista, ma non vuol dire che abbia smesso di interessarmi, anzi. A volte mi ritrovo a sorridere da sola ripensando alle nostre serate insieme! T___T
  • Poi ho fatto gli auguri ad un ragazzo con cui ho condiviso una cosa importante quest'estate. Per moltissimi motivi dovrei lasciarlo perdere e non pensarci più, ma non ci riesco. A dire la verità fino a ieri è sempre stato lui a cercarmi, io mi sono limitata a mandargli dei semplici e banali auguri. Le sue costanti attenzioni nei miei confronti mi lusingano e mi fanno sentire importante, anche se so che non dovrebbe essere così. Non voglio perderlo completamente, voglio lasciarmi questa porta aperta in qualche modo. Quando penso al fatto che forse non ci rivedremo più invece di esserne felice mi sento leggermente triste. Ormai le nostre vite saranno legate per sempre e non potremo mai dimenticare quello che abbiamo condiviso insieme.
Infine arriva la parte dedicata al ragazzo con cui ho fatto quella mega figura di merda l'anno scorso a Capodanno. Ormai è da quella occasione che esce stabilmente con il mio gruppo di amici e siamo passati attraverso tante fasi, tra cui "non ci guardiamo neanche negli occhi", "sei tu che mi eviti e non viceversa", "ti odio perché neanche mi consideri". Col passare dei mesi siamo riusciti a superare l'imbarazzo e la specie di barriera che avevo costruito io con quella grandissima ed eclatante scena del 31 Dicembre. Ormai le cose tra noi vanno alla grande: parliamo e scherziamo normalmente, come vecchi amici. E in teoria dovrei esserne felice, ma in pratica mi rattrista perché anche qui, nonostante tento in tutti i modi di dissimulare e di fingere indifferenza, a me lui un pò interessa. Mi diverto in sua compagnia, sa essere davvero simpatico anche se a volte lo prenderei volentieri a schiaffi! :D Il fatto di ritrovarmelo spesso tra i piedi amplifica il tutto e saltuariamente vivo dei periodi in cui si riaccende questo presunto interesse.

"Siamo così, dolcemente complicate" cantava la Mannoia. A me sembra di essere invece "acidamente complicata". Riesco sempre a trovare il modo giusto per complicarmi la vita in ogni situazione, è un talento anche questo per caso?

Alfy (autrice di immense seghe mentali e dubbi amletici)

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