Facebook: dono o danno?

Facebook negli ultimi anni è diventato qualcosa di più di un semplice social network. E' una sorta di modo di essere e di mostrarsi: se non sei iscritto non sei nessuno e se sei iscritto ti senti quasi in dovere di aggiornarlo il più possibile con foto, frasi o attimi della tua vita.
Ma davvero è tutto negativo quello che deriva da Facebook?
Io non la penso proprio così. Un esempio è quella sorta di gioco che sta girando ora, in cui bisogna consigliare un pittore a chi mette "Mi piace" ad un dipinto per poi scegliere di quell'autore la nostra opera preferita.
In generale, però, considero Facebook come una sorta di idea geniale. Io mi sono iscritta nell'ormai lontano 2008, appena 14enne, e lo feci per tenermi in contatto con diverse amiche sparse in tutta Italia. E col passare degli anni sono arrivata quasi a "benedire" Zuckerberg per questa invenzione dato che mi permette in maniera gratuita e immediata di contattare persone che si trovano anche all'altro capo del mondo.
Un altro motivo per apprezzare questa piattaforma digitale? Le pagine dedicate alle citazioni di libri, film, canzoni o in generale quelle dedicate ad ogni forma artistica, senza dimenticare i moltissimi e bellissimi gruppi in cui discutere in maniera pacifica e costruttiva con altre persone che condividono la tua stessa passione.
Insomma, credo che prima di giudicare a priori una cosa come prettamente negativa bisognerebbe guardarla da diversi punti di vista per avere una panoramica completa.

Vi lascio con questa bella canzone di Francesco Sàrcina, l'ex frontman de "Le Vibrazioni", scritta per suo padre, recentemente scomparso.

FRANCESCO SARCINA - ODIO LE STELLE



Alfy


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