Capodanno 2014 in terra bolognese

Ciao e buon anno a tutti!
E' da ieri sera che apro costantemente il blog, clicco sull'icona "Nuovo post" e appena trovo la pagina bianca mi blocco. Non so cosa scrivere, come iniziare, cosa raccontare e cosa omettere. 

Partiamo dal presupposto che quello appena passato è stato il Capodanno più bello mai vissuto, e non intendo solamente il 31 Dicembre, ma anche il 1 Gennaio. Le due giornate trascorse a Bologna mi hanno vista tornare a casa con una felicità immensa dentro, cosa che non capitava non so da quanto tempo. Non ho idea del motivo scatenante, ma ho vissuto due giorni uno più bello dell'altro in cui ho pensato unicamente a godermi attimo dopo attimo senza rimuginare sul passato o sul futuro e questo mi ha portato in dono una grande serenità e quasi pace interiore unite ad un'allegria travolgente.

Ma cosa è successo di così tanto importante tanto da farmi pronunciare frasi così piene di entusiasmo?

Di cose entusiasmanti ne sono successe davvero tante e ve ne risparmio molte perché altrimenti vi annoierei. 
Il primo particolare che mi preme di evidenziare è l'incontro con un gruppo di ragazzi toscani che ci ha reso la serata (o meglio, la nottata) migliore facendoci divertire alquanto. Innanzitutto per via dell'accento tipico di chi viene da quelle parti: tutte noi adoravamo la loro caratteristica "c" aspirata che sembra garanzia di simpatia in ogni persona. 
Ci siamo conosciuti in Piazza Maggiore mentre noi stappavamo la seconda bottiglia di spumante e, tra una Macerata con la Feltria e una Macerata senza Feltria, abbiamo iniziato a parlare. Si sa che una chiacchiera tira l'altra e così siamo stati tutti insieme fino alle 7 di mattina: tante ore intervallate dalle sparizioni costanti di qualcuno che se ne andava senza dire niente e che poi eravamo costretti a chiamare tentando di dare indicazioni precise (e non come diceva qualcuno: "Siamo sotto la portaaaaa").

Da cosa nasce cosa e alcune di noi si sono spinte più in là del semplice parlare e scherzare (tra cui la sottoscritta), ma non penso proprio che li rivedremo o che nascerà qualcosa (perlomeno non per me). D'altronde è meglio così: il nostro obiettivo era spassarcela e lo abbiamo perseguito, poi si è aggiunto il fatto di aver trovato dei ragazzi carini e simpatici e allora si è aggiunta la soddisfazione di aver attirato la loro attenzione. Ma la cosa finisce qui, è il bello del Capodanno vivere una nottata al massimo con chi vuoi (nei dovuti limiti ovviamente) per poi iniziare dal giorno dopo a preoccuparsi della solita routine.


Il giorno seguente ci siamo svegliate all'ora di pranzo e dopo la colazione abbiamo fatto un giro per Bologna. In realtà io ho dormito pochissimo e male perché ogni volta che chiudevo gli occhi e tentavo di addormentarmi venivo bombardata da miriadi di ricordi della nottata appena conclusa. I negozi erano tutti chiusi, ma in giro c'era parecchia gente, c'era la musica in piazza che io adoro, ovvero quella suonata dai peruviani che mi rilassa molto, le decorazioni e le luci natalizie ovunque....non so, sarà stata l'atmosfera e la compagnia di tre delle mie migliori amiche, ma mi sono sentita davvero bene. Non so come poter descrivere la sensazione che ho provato, ma per la prima volta da quando ero arrivata su ho avuto la consapevolezza di quanto mi fossi e mi stessi divertendo e di quanto mi sentissi a mio agio e perfettamente soddisfatta di quell'avventura.

Dopo cena ci siamo esibite in un concerto a dir poco esilarante tanto che ci siamo sorprese che i vicini non abbiano deciso di chiamare la polizia per denunciarci per disturbo della quiete pubblica. Un'altra grande sorpresa è stato il feeling quasi immediato che si è venuto a creare tra noi e le ragazze che non conoscevamo, ma con cui abbiamo condiviso questi due giorni. E' stata una piacevole scoperta e credo faremo presto una cena per rivivere quei momenti di puro delirio e pazzia vissuti nel nostro appartamento. Alcune di noi sono uscite anche l'1, siamo andate a prendere una birra in un Irish Pub e subito dopo esserci messe sedute una ragazza dice a me e a un'altra del nostro gruppo che siamo state adocchiate da due suoi amici e ci invita al loro tavolo. All'inizio eravamo un pò scettiche, dopodiché abbiamo accettato l'invito e, seppure i due tizi avevano parecchi anni più di noi e non fossero particolarmente carini, erano molto simpatici e abbiamo scherzato per un paio d'ore trascorrendo un'altra bella serata. 
La ciliegina sulla torta è stata la lunghissima chiacchierata con le mie tre amiche in cui abbiamo davvero parlato di tutto e di più e ci siamo dichiarate innumerevoli volte il nostro "amore". Per concludere ogni tanto una di noi gridava "FLAAAAASH" e iniziava a raccontare un ricordo della sera precedente, anche cose che magari avremmo voluto non sapere, ma alla fine non è successo niente di così scabroso da farci vergognare. Ah, mi sono scordata di descrivere l'ingente quantità di alcol che abbiamo ingerito, ma senza conseguenze tragiche per nessuno. 
 Morale della favola: in due giorni ho dormito 8 ore, ma non me ne sono assolutamente pentita.

Siamo tornate a casa ieri pomeriggio, dopo un viaggio in treno che mi ha riservato dei compagni di cabina spassosissimi, semplicemente devastate fisicamente e psicologicamente. Ho dormito prima di cena, poi fino alle 10 di stamattina e stasera credo continuerò l'opera rifiutandomi di uscire prima di domani.

Insomma, posso tornare alla mia vita abituale scandita dalle date per gli esami, lo studio e le uscite con gli amici, ma con dei ricordi bellissimi di questo fine 2013 e inizio 2014 che spero possa essere altrettanto ricco di sorprese come il suo "predecessore".

Alfy (davvero entusiasta)

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