Amore: assenza o presenza?

"Penso che sia tutta lì la cosa. L'amore, o comunque qualunque rapporto, è fatto di presenze, non di assenze, di "sto bene con te" e non "mi manchi" per come la vedo io.."


Inizio questo post citando una mia amica (quella della linea sottile tra affetto e amore per capirci).

Questa considerazione è nata in seguito ad un mio resoconto, di cui riporto qualche pezzo...

  • "Il ragazzo che l'anno scorso a Capodanno da ubriaca ho assalito con frasi del tipo "quanto sei carino" "ma lo sai che sei proprio bello" mentre ero avvinghiata a lui come un koala alla sua pianta di eucalipto ho scoperto che è simpatico e questo non va bene. Per mesi non ci siamo parlati perché io ero imbarazzatissima e lui non sapeva che pesci pigliare per farmi rivolgergli la parola. Ormai da un pò di tempo scherziamo sempre, ci divertiamo, quando usciamo con gli altri parliamo spesso. E è venuto fuori che è divertente, simpatico e soprattutto risponde alla mie provocazioni. Sono "famosa" per le mie battutine sarcastiche in stile Lorelai Gilmore e di solito nessuno mi risponde. Lui invece sì, diamo vita a degli scambi di battute tipo Mondaini-Vianello e non so perché ma ho sempre adorato i ragazzi così. 
  • Non so che diavolo provo nei suoi confronti. Non mi piace in quel senso perché a volte anche per settimane e mesi non ci vediamo e non ne sento la mancanza, ma se c'è mi interessa e non riesco ad essergli indifferente."

Insomma, tutto questo per dirvi che sto riflettendo sull'argomento, dell'amore fatto di assenze o di presenze. Credo che sia la somma delle due, una sorta di equilibrio tra questi due fattori. E' essenziale che tu stia bene con una persona e che quando ti trovi in sua compagnia ti trovi a tuo agio. Ma penso anche che se una persona non ti manca almeno un pò quando si è distanti allora non si prova un affetto forte e sincero. Non so se vale per tutti, ma per me è così. Anzi, molto spesso capisci quanto bene vuoi a qualcuno solo quando si è lontani e ne avverti la mancanza e la necessità quasi fisica di riaverlo accanto.
Vabbè, morale della favola, sono sempre più confusa quando si parla di sentimenti. Perché non esiste un libretto delle istruzioni pratico e sempre disponibile per queste cose?


Alfy (riflessiva)


P.s.: non c'entra una cippa, ma vi linko un post bellissimo che parla dell'Italia e de "La Grande Bellezza". 

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