Ritornerò da te

Non sono tra quelli che dichiarano ai quattro venti "Non vedo mai Sanremo" mentre in realtà sono i primi a non perdersi neanche un minuto della celebre kermesse canora. Io ho sempre ammesso di guardarlo, più per "tradizione" o abitudine che per altro: sin da quando ero piccola eravamo soliti riunire tutta la famiglia sul divano per guardare lo spettacolo dell'Ariston e amavo particolarmente quelle serate in compagnia. Trovo assurdo che la gente lo veda solo per insultare i concorrenti, le vallette o qualsiasi altro particolare o anche chi dice che "io ascolto rock, altro che Sanremo". 
Quest'anno, per la prima volta, i Giovani si sono esibiti all'inizio e ho potuto ascoltarli tutti con interesse. Oltre ai Kutso che spiccavano non solo per la bravura, ma anche per l'originalità del brano e del sound, diverso dai soliti standard sanremesi, mi è piaciuto moltissimo anche il vincitore, Giovanni Caccamo, con la sua "Ritornerò da te".
C'è chi ha gridato allo scandalo, al raccomandato (è il pupillo di Battiato), c'è chi ha detto che è troppo simile a Mengoni o a Renga e chi l'ha accusato di avere una canzone troppo da Festival, ovvero banale.
Io penso che sia un cantautore interessante e che ora dovrà dimostrare il suo reale valore: la vittoria a Sanremo è stata solo un punto di partenza.
Invece di criticare e fare accostamenti azzardati penso che dovremmo sostenere Caccamo e tutti gli altri concorrenti della categoria Giovani.

"Immagina di noi l'inverosimile
Un posto surreale dove vivere poi perdersi
Immagina che niente possa uccidersi

Parlami di te come non fossi stato mai lontano
E tornerò da te con te con questo cielo in mano
Ritornerò ritornerò ritornerò da te.."

GIOVANNI CACCAMO - RITORNERO' DA TE



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