Recommendation Monday: "Diario di una ninfomane"
Anche se il mio blog non è a tema prettamente libroso pubblico spesso post in cui riporto citazioni di romanzi che ho letto o che mi piacciono, quindi ho deciso di partecipare a questa iniziativa proposta dal blog "Una fragola al giorno":
In sostanza, ogni settimana si consiglia un libro rispettando la direttiva data che stavolta recita così:
CONSIGLIA UN LIBRO IN CUI UNO DEI PERSONAGGI PORTA IL TUO NOME (NELLE SUE VARIANTI LINGUISTICHE) O UNO DEI TUOI NOMI PREFERITI
Non ho dovuto pensare molto al libro da consigliare perché mi è venuto subito in mente:
DIARIO DI UNA NINFOMANE
Titolo: Diario di una ninfomane
Autore: Valérie Tasso
Traduttore: Silvia Sichel
Editore:Marco Tropea Editore
Prezzo: 14 euro
Anno: 2009
Pagine: 287
ISBN 9788855800839
Trama: Valérie è bella, colta e di buona famiglia; l'educazione rigida e il difficile rapporto con i genitori le lasciano in eredità una curiosità irrefrenabile, un desiderio quasi doloroso di sentirsi viva. Per conoscere il mondo le viene naturale affidarsi al corpo e alle sensazioni e soltanto nelle pagine del suo diario può raccontare e condividere la scoperta del sesso e degli uomini. Qualsiasi incontro può svelarle un nuovo lato di sé e per questo Valérie si concede agli uomini più diversi, spesso sconosciuti. Darsi agli altri, sempre, diventa per lei un'ossessione, una necessità e, a volte, un rischio. Quasi senza rendersene conto, infatti, Valérie si ritrova al fianco di un uomo che la inganna, la maltratta e la riduce l'ombra di se stessa. Per far fronte ai debiti e per sopravvivere al dolore, Valérie sceglie di imboccare la strada della prostituzione. In una casa di appuntamenti scopre un mondo fatto di violenza psicologica ma anche di tenerezza, al fianco di altre donne come lei, spesso rivali ma qualche volta amiche e confidenti. E, soprattutto, scopre la vulnerabilità maschile, e un profondo bisogno di affetto.
Ne è stato tratto anche un film omonimo, uscito nel 2008 e diretto da Christian Molina.
L'ho letto diversi anni fa, incuriosita dallo scalpore che aveva suscitato l'uscita del film e devo dire che non mi ha delusa. Mi ha fatto pensare immediatamente a "Undici Minuti" di Paulo Coelho, anche se a dirla tutta forse ho preferito questo della Tasso perché è più vero (la vicenda è autobiografica), autentico e parla di sesso in maniera esplicita, cosa che pur vivendo nel 2015 non accade mai. Penso che sia una lettura interessante per capire quanto l'atto sessuale sia importante e carico di significato (anche se sembra un paradosso visto il tema del libro), specialmente in un mondo come quello attuale in cui sesso e amore vengono troppo spesso confusi e assimilati tra loro.
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