Paura di amare

Chi segue il mio blog sa quanto io sia scettica quando si parla di amore. Nei miei primi quasi 20 anni di vita ho avuto diverse esperienze, ma non avevo mai incontrato una persona per la quale pensare che valesse la pena rinunciare a tutto ciò che caratterizza una vita da single. In parte questo è dovuto alle mie vicende passate: quando il tuo cuore viene colpito da un dolore immenso a soli 16 anni, anche se magari a provocarlo non è stato un ragazzo, è difficile riuscire a ricucire la cicatrice che ti è rimasta impressa in superficie. E così è stato sempre per me. Appena qualcuno manifestava intenzioni serie mi allontanavo, a volte comportandomi anche da stronza, perché "meglio prevenire che curare" era il mio motto.

Ma la vita, si sa, spesso ti sorprende e così capita che, a seguito di diverse vicissitudini (e poi non venitemi a dire che il destino non esiste!!) ti trovi a passare una notte in giro per la città in compagnia di un ragazzo conosciuto da poco. Iniziate a parlare, delle vostre vite, dei vostri sogni, del vostro passato, del vostro presente... discutete di libri, film, musica, sport, anche in maniera un pò accesa ma comunque rimanendo sempre fedeli ad uno scambio prolifico di idee e opinioni diverse. Insomma, passi una notte in bianco, ma non ti pesano le ore di sonno perse o i km macinati a piedi e neanche il freddo che ti penetra le ossa e ti dipinge di viola le labbra.

Il tizio in questione insiste spesso sul fatto di volerti rivedere e di conoscerti meglio per provare a vedere cosa possa uscire fuori; magari, chi lo sa?, potrebbe essere l'occasione della tua vita. Tu, come sempre, dici che forse non è il caso, cerchi di tirarti indietro prima che sia troppo tardi, ma in fondo chi è che stabilisce quando è che sia troppo tardi? I colpi di fulmine esistono, spesso si riconosce una persona con la quale poi si vivranno momenti indimenticabili al primo sguardo o al primo sorriso che ti lancia. E chi può dire che delle ore passate insieme siano troppo poche per decidere del futuro di due persone?

Insomma, per la prima volta in vita vostra il ragazzo in questione non vi lascia e se ne va senza chiedere spiegazioni, ma vi domanda il perché di questa reticenza, ha intuito che ci deve essere una motivazione dolorosa e più profonda. Voi all'inizio tentennate, non sapete se è il caso di fidarvi, in fondo la frase "non accettare caramelle dagli sconosciuti" continua a rimbombare in testa, anche se in contesti differenti. Per una volta decidete di lasciarvi andare e tirate fuori il contenitore di emozioni che vi siete tenute dentro per 20 anni. In parole povere spiegate tutto, dagli inizi all'evoluzione fino agli strascichi che quella ferita vi ha causato. E lui non vi lascia sedute al tavolino di quel bar in preda ad una tristezza sempre crescente e sempre più convinte che l'amore vero non esista, ma vi guarda negli occhi, diventati ormai lucidi, e vi dice: "Gli occhi sono lo specchio dell'anima e i tuoi mostrano un dolore immenso. Ma io voglio essere la tua eccezione, sarà ancora più entusiasmante riuscire a farti cambiare idea".

La domanda é: vale la pena rischiare alla luce di tutto ciò? 

Sono assalita dai dubbi e per è difficile concentrarsi su altro. La risposta sembra scontata a vederla così, ma vi assicuro che entrano in gioco altri fattori che complicano la situazione e dal mio punto di vista non è poi così tutto chiaro.

Speriamo che il tempo serva a chiarirmi le idee..

Alfy (scettica e dubbiosa)

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