Amore estivo impossibile (da realizzare e da dimenticare)

Buon martedì sera a tutti!
Rieccomi qui a scrivere delle (dis)avventure universitarie, ma oggi invece di rompervi con le mie monotone e banali frasi uso questo spazio per "sfogarmi".

Partiamo dal presupposto che la sottoscritta sia una 19enne deficiente. Non trovo parola migliore e più adatta per descrivere una ragazza che si innamora di un tizio tedesco con cui ha trascorso appena qualche manciata di serate a Lago di Garda parlando in Inglese e che al 99% non rivedrà ma più in vita sua. Ok, forse innamorata è un aggettivo azzardato, ma se dopo quasi tre mesi dal primo incontro sono ancora qui a pensare a lui (spesso) direi che ci sto abbastanza sotto.

Partiamo dal principio. Io ero in vacanza con i miei e una cara amica in un paese del Lago di Garda dove la my family va da 31 anni. La prima sera incontriamo un gruppo di ragazzi e, dopo un approccio in stile film americano, trascorriamo il tempo restante insieme. Ad un certo punto il gruppetto lascia noi due da sole con due tizi. Nel mio caso è stato lui a venirmi a parlare, è lui che mi ha "scelta", ma sin dalle prime battute mi sono resa conto di una cosa: parlandoci mi sentivo completamente a mio agio, come se lo conoscessi da sempre. Sentivo che avrei potuto confessargli i miei segreti più intimi perché potevo fidarmi. Era la prima volta che provavo una sensazione simile, di solito letta nei romanzi o ascoltata in una commedia dal finale scontato e zuccheroso.
In breve: siamo stati insieme per le restanti sere, divertendoci, scherzando a più non posso. Non so da quanto tempo non mi divertivo in quella maniera. Mentre il rapporto tra la mia amica e l'altro tedesco è andato scemando il "mio" tizio continuava a mostrare sempre più interesse, tanto che mi ha chiesto numero e contatto Fb.
 
Ero al settimo cielo, ma tornata a casa e assorbiti i postumi entusiastici post vacanza è subentrata la depressione. Ci siamo scritti diverse volte fino a che non ho promesso a me stessa di non cercarlo più, nonostante sia uno dei miei desideri più profondi. Ho voglia di vederlo, ho voglia di scherzarci, ho voglia di ridere con lui. Quando ci pens mi vengono in mente ricordi stupendi e alla fin fine mi rendo conto che non abbiamo fatto chissà che: di solito ci trovavamo in un pub a bere, chiacchierare allegramente e scherzare, ma era l'atmosfera unica venutasi a creare a rendere tutto diverso.
So anche che sono immensamente stupida, come minimo neanche si ricorderà più di me o riderà di me. Non ci rivedremo mai più, è impossibile, abbiamo parlato in una lingua straniera per entrambi, abbiamo trascorso appena poche ore insieme......
 
Ma so perfettamente quello che abbiamo condiviso in quei giorni. Ricordo il modo in cui mi guardava, come arrossiva vedendomi, com'era felice quando ci incrociavamo per strada senza esserci messi d'accordo. E so anche la sensazione di estrema familiarità che ho provato nello stare con lui: è come se ci fossimo trovati.
 
Invece, puuuff, nel giro di un giorno è tutto sparito. E questo mi rende davvero triste, anche perché vorrei tanto trascorrere ancora un giorno con lui, visto che l'ultima sera per alcuni problemi non ci siamo potuti vedere come avremmo voluto. Diciamo che mi servirebbe il "Giorno in più" descritto nel libro di Fabio Volo (sto messa male per citare Volo, right?)
 
 
La domanda conclusiva,che ora vi pongo è: come si fa a dimenticare un amore/flirt/storia estiva?????
 
Alfy (malinconica)

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