L'ansia spiegata a chi non ce l'ha
Non è facile descrivere cosa significhi vivere con l'ansia a chi non ce l'ha. O meglio: sopravvivere, perché ti limita in tutto ciò che fai, nelle relazioni personali, nel lavoro, in famiglia....
Cos'è l'ansia? L'ansia per me è quel momento in cui senti un nodo allo stomaco, il cuore inizia a battere all'impazzata e inizi ad essere assalita da una miriade di pensieri inutili e dannosi. Quasi sempre le seghe mentali che ti crei sono prive di senso e di fondamento, non servono a nulla e la cosa peggiore è che tu lo sai, ne sei perfettamente consapevole, ma nonostante questo non riesci ad eliminarle. Sembri quasi pazzo quando cominci a parlare di te in terza persona: "Alfy, stai tranquilla, è tutto perfettamente sotto controllo e ti stai inventando tutto. Calmati". E invece finisci col peggiorare la situazione. Perché le seghe mentali sono come le tessere del domino: inizi con una e via via ne arrivano altre fino ad arrivare al momento finale, che spesso coincide con l'attacco di panico.
Ecco un'altra cosa difficile da spiegare: cos'è un attacco di panico? E' quel momento in cui fatichi a respirare, i battiti aumentano vistosamente, credi di morire soffocato, piangi e singhiozzi senza riuscire a controllarti. Non lo auguro a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico. E la cosa più orrenda è che non puoi farlo smettere a tuo piacimento perché in quei momenti il tuo corpo non è più sotto il tuo diretto controllo, è libero di fare il cazzo che gli pare e tu puoi solo aspettare che passi e pregare che duri il meno possibile.
Ma come vengono fuori gli attacchi di panico e l'ansia? Bella domanda, i motivi possono essere i più svariati. Nel mio caso derivano da un grosso lutto subito ormai 10 anni fa che mi hanno portato ad avere l'ansia per qualsiasi cosa. E' così che mi capita di dover dare un esame e non riuscire a dormire per due giorni o che prendo l'aereo e non mangio nulla anche se ho lo stomaco vuoto perché mi chi assicura che non cade nel vuoto e precipita? O cazzate come andare all'ufficio dell'impiego che non so dove sta: e se non trovo il posto? Se entro dall'ingresso sbagliato? Se mi dicono che ho sbagliato ufficio e non dovevo andare lì? O ordinare la pizza o qualsiasi altra cosa al telefono. E' davvero frustrante perché ti limita in ogni ambito e non ti permettere di raggiungere gli obiettivi che ti eri prefissata. Ti fa sentire un'assoluta nullità, una persona incapace e se inizi a guardare gli altri e a fare confronti cadi nel baratro perché credi che tutti siano più belli, più bravi, più intelligenti di te.
Ma io so che è solo un periodo che ogni tanto torna ciclicamente e che riuscirò a superare tutto. Come? Con l'aiuto di uno psicologo, delle persone che ti vogliono bene DAVVERO, lavorando, studiando, facendo esperienze nuove, tenendo la mente occupata il più possibile.
E per coloro che vivono accanto ad una persona ansiosa o depressa: non giudicate, so che non è per niente facile starci vicini perché siamo insopportabili, scostanti, stronzi, maleducati, ma abbiamo un disperato bisogno di aiuto e lo esprimiamo in modi sbagliati, ma siamo come dei turisti dispersi nel deserto alla disperata ricerca di un pozzo d'amore.
L'amore è l'unica cosa che ci può salvare, sempre.
Alfy, ansiosa e depressa
Cos'è l'ansia? L'ansia per me è quel momento in cui senti un nodo allo stomaco, il cuore inizia a battere all'impazzata e inizi ad essere assalita da una miriade di pensieri inutili e dannosi. Quasi sempre le seghe mentali che ti crei sono prive di senso e di fondamento, non servono a nulla e la cosa peggiore è che tu lo sai, ne sei perfettamente consapevole, ma nonostante questo non riesci ad eliminarle. Sembri quasi pazzo quando cominci a parlare di te in terza persona: "Alfy, stai tranquilla, è tutto perfettamente sotto controllo e ti stai inventando tutto. Calmati". E invece finisci col peggiorare la situazione. Perché le seghe mentali sono come le tessere del domino: inizi con una e via via ne arrivano altre fino ad arrivare al momento finale, che spesso coincide con l'attacco di panico.
Ecco un'altra cosa difficile da spiegare: cos'è un attacco di panico? E' quel momento in cui fatichi a respirare, i battiti aumentano vistosamente, credi di morire soffocato, piangi e singhiozzi senza riuscire a controllarti. Non lo auguro a nessuno, nemmeno al mio peggior nemico. E la cosa più orrenda è che non puoi farlo smettere a tuo piacimento perché in quei momenti il tuo corpo non è più sotto il tuo diretto controllo, è libero di fare il cazzo che gli pare e tu puoi solo aspettare che passi e pregare che duri il meno possibile.
Ma come vengono fuori gli attacchi di panico e l'ansia? Bella domanda, i motivi possono essere i più svariati. Nel mio caso derivano da un grosso lutto subito ormai 10 anni fa che mi hanno portato ad avere l'ansia per qualsiasi cosa. E' così che mi capita di dover dare un esame e non riuscire a dormire per due giorni o che prendo l'aereo e non mangio nulla anche se ho lo stomaco vuoto perché mi chi assicura che non cade nel vuoto e precipita? O cazzate come andare all'ufficio dell'impiego che non so dove sta: e se non trovo il posto? Se entro dall'ingresso sbagliato? Se mi dicono che ho sbagliato ufficio e non dovevo andare lì? O ordinare la pizza o qualsiasi altra cosa al telefono. E' davvero frustrante perché ti limita in ogni ambito e non ti permettere di raggiungere gli obiettivi che ti eri prefissata. Ti fa sentire un'assoluta nullità, una persona incapace e se inizi a guardare gli altri e a fare confronti cadi nel baratro perché credi che tutti siano più belli, più bravi, più intelligenti di te.
Ma io so che è solo un periodo che ogni tanto torna ciclicamente e che riuscirò a superare tutto. Come? Con l'aiuto di uno psicologo, delle persone che ti vogliono bene DAVVERO, lavorando, studiando, facendo esperienze nuove, tenendo la mente occupata il più possibile.
E per coloro che vivono accanto ad una persona ansiosa o depressa: non giudicate, so che non è per niente facile starci vicini perché siamo insopportabili, scostanti, stronzi, maleducati, ma abbiamo un disperato bisogno di aiuto e lo esprimiamo in modi sbagliati, ma siamo come dei turisti dispersi nel deserto alla disperata ricerca di un pozzo d'amore.
L'amore è l'unica cosa che ci può salvare, sempre.
Alfy, ansiosa e depressa

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