Capodanno 2015

Eccomi qua, a parlare del mio Capodanno 2015  a Bologna. Si è trattato di una sorta di ritorno alle origini, dato che anche quello 2014 lo avevo festeggiato in terra emiliana. D'altronde eravamo all'incirca quasi le stesse ragazze, quindi si può dire che l'unica cosa che era cambiata era l'anno.
E' stato strano tornare in quella città, che ormai mi ha "adottata", dato che l'ultima volta per le vie bolognesi avevo conosciuto il ragazzo forse più importante degli scorsi dodici mesi. E' stato come tornare indietro nel tempo, ma questo mi ha permesso anche di promettere a me stessa di non cercarlo più. So che sembra tanto uno di quei soliti propositi alla cavolo che si fanno il 31 Dicembre e che poi non si rispettano mai, ma per ora ci sto riuscendo e per me è una gran notizia aver resistito alla tentazione per 19 giorni! :D
Anyway.... il Capodanno è iniziato nel segno del RITARDO DI TRENITALIA. Non mi era mai capitato un ritardo di 5/6 ore, e dire che io prendo tantissimi treni e dovrei aver ormai fatto l'abitudine a tutto! Colpa della neve che aveva bloccato i treni al Sud. Alla fine mi è andata bene: abbiamo preso il primo Intercity disponibile (ovvero quello che sarebbe dovuto arrivare alle 10, ma che è arrivato alle 16!!!!) e dopo un'ora passata in corridoio come una clocharde qualunque io e la mia amica siamo state fortunate; quelli della cabina di fronte alla nostra sono scesi subito e ci siamo potute mettere a sedere tranquillamente fino a Bologna. 


Siamo arrivate per l'ora di cena, ma appena entrate in casa le altre ragazze ci hanno avvisate di una "tragedia": dopo le 18 non vendevano alcol e loro, pur avendo preso altri treni, erano arrivate solamente alle 18:30. Fortuna esistono le drogherie degli extracomunitari, quelle che sono aperte sempre e che vendono alcol a chiunque.
Dopo cena ci siamo vestite in fretta e ci siamo avviate verso Piazza Maggiore: l'anno scorso calcolando male i tempi eravamo arrivate in piazza quasi allo scadere della mezzanotte, mentre quest'anno siamo state previdenti. Già a casa avevamo iniziato a bere, ma nell'ora precedente al countdown c'abbiamo proprio dato dentro e dopo lo spumante del brindisi eravamo tutte abbastanza su di giri (sia chiaro, nessuna si è ubriacata totalmente, nessuna è stata male). E' stato in quel momento che ho conosciuto un ragazzo (la dinamica è stata molto simile a quella dell'anno scorso, scherzi del destino??): alto, carino, simpatico, a dir la verità troppo pieno di sé e vanitoso, ma ha impiegato 10 minuti a capire che con me queste cose non funzionano. Ad ogni battuta egocentrica che faceva lo smontavo, ma credo sia stato proprio questo a farlo interessare a me. Ormai ho acquisito una certa esperienza in fatto di ragazzi e devo dire che sono davvero tutti uguali e se vuoi attirare la loro attenzione basta saper giocare le proprie carte al meglio. Abbiamo iniziato a parlare, per poi renderci conto che i nostri rispettivi amici se n'erano andati (o forse data la folla ci avevano persi di vista) e così siamo andati per un paio d'ore in giro da soli. E' stato bello, mi piaceva stare con lui, mi divertivo e ho scoperto con grande stupore che lui amava leggere, la mia stessa musica e anche il mio film preferito. Di solito non pensi di arrivare a parlare di cose "filosofiche" con un tizio che conosci a Capodanno in piazza e che sei sicura di non rivedere più, invece con lui siamo arrivati fino a questo punto. E questo è stato l'inizio della fine.........

Foto: ilrestodelcarlino.it

Ad un certo punto ci siamo dovuti dividere per raggiungere gli amici che nel frattempo ci avevano riempito di telefonate e sms e lui mi ha lasciato il suo numero di telefono e il suo nome chiedendomi di contattarlo per rivederci il giorno dopo prima della sua partenza. 
Dopodiché la nottata è stata ricca di incontri con gruppi di ragazzi e ragazze con cui abbiamo condiviso momenti divertenti ed esilaranti e per finire io e la mia migliore amica siamo andate nel solito bar del napoletano dove torniamo sempre ogni sera che trascorro a Bologna. Ormai era tardi e l'alcol l'avevamo digerito da un pezzo, ma di certo sei cicchetti di fila (di cui ne abbiamo pagati solo due) non aiutano la sobrietà. Le altre se ne sono andate  a casa mentre io e la mia amica siamo rimaste in giro per un altro paio d'ore, visto che a lei serviva una camminata e un pò d'aria fresca per recuperare. In quelle due ore abbiamo conosciuto tantissimi ragazzi che erano a dir poco espliciti. Siamo state oggetto di conversazioni del tipo: "Ehi, ciao, come ti chiami?" per poi aggiungere "Vieni in un vicolo con me?" o i più discreti "Vieni nel mio appartamento?". Dunque, avviso per tutte le ragazze disposte ad andare con il primo sconosciuto che passa: basta che andiate a Bologna in giro dalle 4 alle 6 circa la mattina di Capodanno, due ragazze da sole e ne trovate a decine. E' stato buffo quando parlando con due ragazzi abbiamo scoperto di abitare vicinissimi, nella nostra stessa città, ma d'altronde nel corso della serata avevamo incrociato diversi volti conosciuti. 
Siamo tornate a casa verso le 7:30 credo, non ho visto l'ora precisa sul cellulare, ma abbiamo trovato nella nostra camera il fidanzato di una nostra amica e l'amico del fidanzato. Morale della favola: prima delle 8:30 non ci siamo addormentate e a mezzogiorno la mia amata compagna di letto ha avuto la grande idea di alzarsi e accendere la luce. In pratica non mi sono più riaddormentata profondamente e ho trascorso le 5 ore successive tra sonnellini leggeri di massimo 10 minuti e imprecazioni contro la mia amica. Alla fine mi sono alzata verso le 17:30, ho fatto colazione-pranzo-cena (non so come definire un pasto a quell'ora), mi sono lavata e dopo cena abbiamo deciso di uscire di nuovo per andare tutte insieme in un pub. Per fortuna siamo riuscite a trovare un posto quasi subito e ci siamo prese una birra. Un gruppo di ragazzi è venuto a parlarci dicendo se volevamo stare con loro, ma non ne avevamo voglia e ognuna di noi stava pensando a una persona specifica: chi al fidanzato, chi a un tizio conosciuto la sera prima (tra cui io), chi il ragazzo che l'aveva lasciata da poco, chi a un amore mai dimenticato e chi a un francese conosciuto in Erasmus.
Siamo tornate a casa non tanto tardi perché la mattina dopo la sveglia era puntata per le 6.30: avevamo il treno alle 8, direzione......VERONA!!!

to be continued


Alfy (New Year's Eve version)


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