Vita da coinquiline e compagne di stanza
Oggi scrivo prima del solito perché sono così distrutta che non so se riuscirò a resistere ancora per molto o crollerò miserabilmente sul letto tra poco.
Se solo penso che dovrei sistemare gli appunti di Tedesco e che domani mi attendono 8 ore di lezione ho serie tendenze a distendermi sul letto sperando che le coperte mi inghiottano. La mia coinquilina calabrese domani mattina presto partirà e per la prima volta rimarrò sola in casa con la mia compagna di stanza. Diciamo che la nostra è una storia un po' particolare. Ci siamo conosciute a 11 anni e siamo state migliori amiche per circa 5 anni, dopodiché per un dissidio (ma non ci siamo insultate o prese a botte o chissà cosa) ci siamo allontanate. Se ci incrociavamo per strada ci fermavamo a parlare e scherzare, ma il rapporto ormai si era deteriorato, non era più solido come prima.
Poi abbiamo scoperto di esserci iscritte alla stessa Università (ma diversa facoltà)e così abbiamo deciso di prendere l'appartamento insieme, scelta che si è rivelata più che azzeccata. La complicità che avevamo prima è tornata sin dal primo istante e mi sto divertendo molto a stare in camera con lei perché ridiamo, scherziamo e la convivenza rende tutto più piacevole.
Ok, ora la smetto con questi sentimentalismi, torno a fare la solita Alfy acida (e a fare anche un po' di Tedesco).
Ci sentiamo domani, sempre se non crollo appena tornerò a casa!
Alfy
Commenti
Posta un commento