2 Novembre, una data diversa dalle altre

Salve a tutti!
Quella che vi scrive stasera è un'Alfy diversa dal solito, più seria e "matura". Diciamo che ho bisogno di fissare alcuni pensieri che mi girano in testa da un po' di tempo.
Sta per arrivare il 2 Novembre, il giorno dei defunti, e come ogni anno questa giornata rappresenta per me una data particolare. Per la maggior parte dei miei coetanei rappresenta l'unica data annuale in cui si visitano nei vari cimiteri parenti lontani, magari semi sconosciuti, o amici di famiglia troppo in fretta dimenticati.
Per me, invece, è una sorta di calvario: dovrò affrontare gli sguardi impietositi delle persone, gli abbracci silenziosi di gente che con questo gesto si ripulisce la coscienza e si sente realizzato, adulti che sussurrano frasi del tipo "Devi farti forza, è la vita" o altre oscenità simili.....
 
Non so dire quanto vorrei evitare tutto questo. E' una sorta di gara a chi si mostra più falso dell'altro e io e la mia famiglia siamo le povere "vittime" di turno, colpevoli solo di essere stati presi di mira dal destino. Anche se la parte peggiore di tutto ciò è il fatto che solo in quell'occasione la gente dedicherà un po' del tempo a mia sorella e a ricordare la grande Donna che è stata. Vorrei tanto che ogni tanto le persone che l'hanno conosciuta si fermino a ripensare al suo sorriso contagioso, alla sua risata gioiosa, ai suoi occhi castani e incredibilmente profondi.. e invece tutto questo non capita quasi mai.
Mi mette tanta tristezza riflettere che mia sorella, come tantissime altre persone comuni, vengano lentamente quasi dimenticate da tutti per finire con l'essere solamente un ricordo sbiadito dal tempo che scorre inesorabile.

Ecco, il 2 Novembre per me è un giorno bruttissimo perché è il giorno del non ricordo, anche se potrebbe sembrare una contraddizione: è la data del ricordo superficiale, fine a se stesso e questo mi provoca un'immensa tristezza.

Inoltre dovrò trascorrere diverso tempo al cimitero, luogo in cui non riesco a stare senza farmi cogliere da attacchi di ansia o di panico. E' inutile per me andare lì se sono convinta che mia sorella vive sempre dentro me e dentro ogni persona in cui ha lasciato una scia perenne.....

E con queste riflessioni vi saluto. Ci sentiamo domani, sperando di sentirmi un po' meglio e di avvertire meno questo senso di lieve malinconia che mi attanaglia da un paio di giorni.

Alfy (pensierosa)

 

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