Il mio concerto bacchettone allo Sferisterio, un luogo magico
AWESOME.
Mi capita a volte di non riuscire ad esprimere un concetto con una parola in italiano, ma solo con una straniera. Questo è uno di quei casi.
Fantastico, stupendo, eccezionale... mi sembrano tutti aggettivi vuoti, che non rivelano niente. Awesome invece è perfetto: riesce a sintetizzare la serata di ieri sera nella maniera migliore.
Non sono mai stata una tipa da colpi di fulmine e neanche Marco ha rappresentato un'eccezione. Lo scoprii ad X Factor, ma all'inizio non mi colpì. Poi, a Sanremo, con "Credimi ancora", mi conquistò letteralmente. Non mi era mai successo di appassionarmi ad un cantante in quella maniera e all'inizio ne fui quasi spaventata. Poi, complice anche l'incontro con i Bacchettoni, compresi che era normale e altre persone ne erano state coinvolte: Marco aveva qualcosa dentro di sè di unico e speciale, che nessun altro interprete italiano possedeva.
Il tempo cambia le cose e dopo "Solo" ho vissuto alcuni mesi in cui mi sono allontanata dalla sua musica e dal suo mondo. Le uniche informazioni su di lui le ottenevo perché continuavo a scrivere in pagina lo stesso, ma più per rimanere in contatto con gente a cui ero affezionata che per passione.
Ero decisa a non partecipare all' "Essenziale Tour", non ne sentivo il bisogno, ma quando seppi che sarebbe venuto a Macerata, a pochi km da casa mia, mi resi conto che non potevo esimermi. Comprai il biglietto all'ultimo o quasi, titubante e piena di dubbi: il nuovo cd mi piaceva, ma non è che mi entusiasmasse granché.
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| Foto di La Giardy https://www.facebook.com/lefotodiGiardy?fref=ts |
Ieri pomeriggio avevo scritto che Marco mi avrebbe dovuto riconquistare, impresa non certo facile, sono pur sempre una Bacchies! Beh, direi che ci è riuscito pienamente.
Non voglio parlare delle sue battute, della scaletta o della band. Voglio parlare delle emozioni che mi ha regalato in quelle due ore e più di musica.
Ho ballato, cantato, sorriso, gioito. E' riuscito nel quasi impossibile scopo di farmi commuovere, con "20 sigarette", una canzone che mi fa venire in mente ricordi dolorosi e al tempo stesso bellissimi. Il merito è delle parole, ma soprattutto della sua voce.
Dio, la voce di Marco! Per me potrebbe fare esclusivamente cd live, tanto è bravo. Sul palco riesce a dare il meglio di sè, ad esprimere tutto il talento di cui dispone, che è immenso. Ma il suo vero tratto distintivo è il fatto di riuscire ad arrivare alla gente, a colpire nelle corde più profonde dell'anima e a imprimere un segno indelebile. Ero spesso attraversata da brividi, non di certo causati dal freddo. Un cantante con un'estensione vocale simile è davvero bravo, ma solo chi ti fa uscire dal concerto con il sorriso sulle labbra, sentendoti pieno di emozioni e di vita può essere classificato come un grande interprete. Marco indubbiamente lo è.
Grazie per la splendida serata di ieri, la conserverò nel cassetto dei ricordi più belli.
Ah, stavo per dimenticarmi:
Marco bentornato, mi sei mancato!
Alfy

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