"Ci sono dolori che non passano. Anzi, ogni giorno è peggio".

18 MAGGIO 2014 - "Il Resto del Carlino"

PAOLO SIMONCELLI, in un'intervista al celebre quotidiano:



Le mie parole scritte subito dopo aver saputo della morte del Sic:

"Ancora stento a crederci. Non è possibile, mi sono ripetuta a lungo, ma invece sì, è successo davvero.
Seguo la moto GP da quando sono una bambina. Stamattina non mi ero alzata per vedere la corsa, poi accendo la radio e sento: "Marco Simoncelli è morto". Non so spiegare come mi sia sentita in quel momento. Quando ho visto il suo corpo disteso sulla pista e il casco rotolato via non sono riuscita a trattenere le lacrime,anche se sembrerà stupido per chi non segue questo sport con grande passione. Rossi è sempre stato il mio idolo, Sic l'unico che per me poteva raccogliere in parte la sua eredità nel futuro. L'ho visto crescere, sportivamente parlando, e ora mi sento un pò più vuota. Era un personaggio, Marco. Faceva sorridere per il suo accento romagnolo, divertire con le sue dichiarazioni, sembrava folle con quei capelli sparati al vento. E invece era un ragazzo normale, come tanti, che amava alla follia uno sport che lo faceva sentire vivo. Lo stesso che gli ha consegnato la morte.
Il pensiero ora corre alla sua famiglia, ai suoi parenti, ai suoi amici, al dolore immenso che proveranno. So cosa significa perdere una persona importante, oltretutto così giovane, e spero che Marco da lassù riuscirà a dare loro la forza necessaria per andare avanti.

Non ti dimenticherò mai. E questa non è una solita frase di circostanza. ♥"


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