La ragazza delusa dalla vita
"C'è in lei qualcosa di chiuso, teso all'estremo, che non riesce più a sciogliere".
Delphine De Vigan - Le ore sotterranee
"Il sangue si lava, non è quello il problema.
Il problema sono le cicatrici, che rimangono e a distanza di anni ti ricordano chi sei e chi avresti potuto essere, e per questo fanno un male pazzesco".
Valentina D'Urbano - Quella vita che ci manca
Questa è la storia di una ragazza ferita, delusa dalla vita, che le ha tolto la persona più importante che aveva sulla Terra. Da quel momento in poi ogni piccolo particolare della sua esistenza è cambiato perché è lei stessa, in primis, che ha subìto un mutamento.
Se si guarda allo specchio non nota grandi rivoluzioni fisiche, ma dentro, in quella parte che nessuno può vedere, ha dovuto affrontare terremoti e tempeste terribili, sconvolgenti.
Sono passati quattro anni dal giorno in cui la vita l'ha delusa. Apparentemente è tutto tornato alla normalità, ha ripreso in mano le redini della felicità e chi la conosce potrebbe affermare con sicurezza che sì, ha dovuto passare dei momenti duri, ma ora sta bene. D'altronde, non lo vedi? Sorride sempre, riesce a regalare felicità anche a chi le sta intorno e non è cosa da poco. Ma l'apparenza, il più delle volte, inganna.
E' vero che la ragazza dopotutto non sta male: studia, ha molti amici, una famiglia che la adora e che lei ama alla follia. E' una comunissima studentessa fuori sede che ogni fine settimana torna a casa per cibarsi dell'affetto delle persone care per poi tornarsene nella piccola cittadina fredda e ospitale che l'ha accolta a braccia aperte. Le piace leggere, scrivere, ascoltare musica, fare sport e guardarlo alla tv, scattare fotografie, vedere serie tv e film, meglio se in lingua originale. Non è perfetta, anzi: è spietatamente sincera, anche quando forse dovrebbe tenere per sé alcuni pensieri, logorroica, un pò permalosa a volte, testarda fino allo sfinimento.

C'è una cosa, però, che gli altri non possono notare perché è incastrata all'interno del suo corpo: il cuore ricoperto da uno strato permanente di ghiaccio. Quella patina spessa non l'abbandona mai e lei ci si è affezionata quasi, perlomeno così è sicura che niente e nessuno potrà mai ferirla come quella volta in cui la vita l'ha delusa. Perché quando sei vittima di una scelta del destino così crudele, che senza apparente motivo ti toglie l'unica cosa che pensavi durasse per sempre, è dura credere di nuovo nell'amore, di qualunque tipo esso sia. Anche solo affezionarsi a una persona come amica diventa un'impresa titanica perché è inutile legarsi tanto a qualcuno se da un momento all'altro potrebbe esserti strappato via con forza.
E' così che, quasi senza rendersene conto, entra in una specie di tunnel senza uscita: vorrebbe davvero fidarsi, abbandonarsi ai sentimenti senza riserve o timori reverenziali, ma la paura è troppa e blocca ogni tentativo. E' facile parlare vedendo la situazione da fuori, è semplice dire che bisogna buttarsi e basta, senza pensare troppo alle conseguenze, ma come la metti con le cicatrici, con il ghiaccio impenetrabile? E' come se la ragazza fosse divisa a metà, da una parte che desidera più di qualsiasi altra cosa al mondo lanciarsi verso orizzonti sconosciuti e da un'altra che preferisce nuotare a riva, dove l'acqua è bassa e anche se il mare è mosso non c'è il rischio di annegare. Ed è come squarciata in due da questo dualismo, quasi come se convivessero due persone completamente opposte in un unico corpo.
Ma la gente non se ne accorge. La ragazza è come un maremoto, che corre per centinaia di km senza che nessuno se ne avveda, ma che quando sfodera la sua potenza ed è ormai troppo tardi per salvarsi, diventa devastante. Nessuno da riva nota le onde anomale che si propagano velocemente in mare aperto e, anzi, pensano che quella sia proprio una splendida giornata per rilassarsi in spiaggia.
Per ogni fine c'è sempre un nuovo inizio, dicono. Ma poi, chi sarebbe questo "dicono"? Chi è che afferma queste cose? Non si può mai avere la sicurezza che quello che è valso per altri valga anche per te.

"Arriverà il giorno in cui anche tu riuscirai a credere di nuovo nell'amore" ........la ragazza delusa dalla vita fissa lo specchio d'acqua dolce che le sta di fronte e tenta di convincersene. E' per questo che le piace il lago: è sempre così immobile e statico mentre dentro di lei avviene una guerra continua.
Non ne è per niente sicura, ha provato tante di quelle volte, ma ogni tentativo è risultato vano.
Eppure.......ci DEVE credere. Non ce la fa, ma si sforza, perché in fondo la vita è una cosa meravigliosa e lo dimostra la bellezza di quell'alba radiosa che le dà il buongiorno. Si guarda intorno, il posto in cui si trova è meraviglioso e per un attimo, un breve e fugace momento, si sente davvero bene e piena di speranze. E' un solo attimo, che se ne va via subito, ma è grazie a quel secondo di pace se riesce a sorridere ogni giorno con la morte nel cuore. E arriverà il giorno, prima o poi, in cui quel sorriso si espanderà a tutto il resto e i raggi di luce invaderanno quella superficie ghiacciata e la spezzeranno.
Alfy
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