Malinconia della domenica pomeriggio
La vita è strana.
Ci sono giorni perfetti, in cui il sole splende alto nel cielo limpido, a lavoro o a scuola le cose vanno a gonfie vele, se hai un fidanzato trascorri una piacevole serata con lui o se sei single incontri la tua anima gemella. Ma questo succede solamente nel 0,00000001% dei casi.
Molto più spesso, invece, ci sono giorni terribili: giorni in cui piove di brutto e tu magari ti sei dimenticato l'ombrello a casa. Giorni in cui il fidanzato ti lascia perché ha un'altra (o un altro, di questi tempi non si può mai sapere). Giorni in cui il capo ti fa una lavata di capo (scusate il gioco di parole, ma mi piaceva) in grande stile. Giorni in cui non sei per niente preparato in Latino e su 30 persone la prof decide di interrogare proprio te. Giorni in cui cammini tranquillo sul marciapiede, passa un auto a tutta velocità che centra in pieno una mega pozzanghera e ti bagna completamente, magari mentre stai andando a un importante colloquio di lavoro o a un appuntamento galante col tizio dei tuoi sogni.

I miei giorni terribili sono quelli in cui i ricordi di mia sorella tornano prepotentemente a galla, di solito dopo aver sentito una notizia tragica, ad esempio di un giovane morto per una tragica fatalità. Subito il cervello balza indietro al giorni in cui mia sorella è spirata per poi passare al funerale, la depressione che ne è seguita e il lento e fatico ritorno alla normalità, che in realtà non c'è' stato e mai ci sarà.
Questo è uno di quei giorni. Di solito mi armo di penna e foglio (o tastiera e computer), musica depressiva, fazzoletti e tanti ricordi dolorosi. "Solo arrivando alle radici del dolore si può risalire in superficie", una frase filosofia recita più o meno così, ed è vero.
Ma quanto fa male sentire questo nodo allo stomaco....................................
Alfy (malinconica)
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