Che confusione, sarà perchè son maturanda!
Non so cosa diamine mi stia succedendo. Sto vivendo un periodo alquanto strano ultimamente, che non saprei definire con certezza. E' un periodo caratterizzato da profonde incertezze, confusione totale, alti e bassi, malinconia, cambiamenti....
Non esco quasi più col mio gruppo di amici, mi limito a vederlo ogni tanto, ma se posso evito di passare una serata in loro compagnia. Non mi sento più a mio agio con loro e non so se sia dovuto a me o ai loro atteggiamenti che sono insopportabili. Ovviamente i miei amici più cari, quei 4-5 con cui mi sento costantemente, non li ho persi di vista, anzi, li vedo spesso e ci sto bene, ma con gli altri le cose non vanno più come prima.
Poi il primo motivo di tanta confusione è indubbiamente il futuro. Non so cosa voglio fare, cosa mi piace, dove voglio andare, se preferisco rimanere vicino casa o ricominciare una nuova vita in un posto lontano, se seguire le mie attitudini letterarie o quelle scientifiche....
Con la mia famiglia ci sono dei momenti in cui non riesco proprio a rapportarmi, in primis con nonna, ma questa ormai è divenuta una costante. Quando una persona ti offende pesantemente, ti dice delle cose ripugnanti, non puoi fingere che nulla sia successo e continuare a comportarmi normalmente. Le parole rimangono impresse per sempre dentro il cuore e niente e nessuno potrà mai cancellarle, neanche il tempo.
Mi dispiace lasciare i miei genitori, i miei amici (soprattutto le compagne di classe), la mia squadra, il mio paese.. ma al tempo stesso sento che l'unica cosa da fare è prendere e partire il più lontano possibile. Mai come in questo periodo mi sono sentita composta da due persone completamente opposte tra loro, in continua lotta senza che nessuna delle due riesca a prevalere sull'altra. E questo mi uccide, in senso metaforico ovviamente.
Ultimo capitolo, ma forse quasi il più importante, la pallavolo... abbiamo perso gara 1 dei quarti play-off al tie-break, 17-15, è stata credo la sconfitta più bruciante della mia carriera. Stasera avremo gara 2 e se non vinciamo finirà la mia avventura pallavolistica, dopo 8 anni trascorsi sempre nella stessa società. Si chiuderà una parte importantissima e essenziale della mia vita. Non so se potrò più giocare a pallavolo, se tornerò mai a indossare quella divisa.... e questo mi distrugge. La pallavolo mi ha aiutata a risollevarmi nel periodo più buio della mia vita, quando a causa di un lutto devastante sono caduta in depressione. Quando avevo bisogno di sfogarmi, giocavo. Quando ero triste, giocavo. Quando ero felice, giocavo. Quando avevo bisogno di compagnia, giocavo. Quando avevo bisogno di conforto, giocavo.
La pallavolo c'è sempre stata e sempre ci sarà, spero non solo in qualità di spettatrice... non potrei davvero vivere senza di lei!
Alfy
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